Io veramente questo orgasmo da rivoluzionarie in visita che si fanno venire le caldane per il popolo in rivolta, anche se il popolo in rivolta sta solo facendo l’ennesimo assalto al forno delle grucce, o che sperano di poter indirizzare la giusta indignazione proletaria nelle direzioni che a loro piacciono, ma che il popolo in rivolta non ignora, ma semplicemente ritiene inutili, ridicole e incomprensibili, mi fa ancora più tristezza del sottopancia reazionario che invariabilmente si muove nello stesso modo, fa le stesse cose e agisce nello spasmo pavloviano della guerra tra poveri e lumpenproletariat, che magari gli dà anche una mano, essendo pure di colore diverso o di lingua incomprensibile. Questo perché mi intristisce pensare che qualcuno mangi merda, ma mi intristisce molto di più che qualcuno pretenda che sappia di vaniglia.
E no, qualora dovesse sorgervi il dubbio, questi non sono gli ultimi, non sono gli oppressi, non sono i deboli. Sono la mezza classifica che improvvisamente vede arrivare la zona Cesarini.
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