DOUBLE FEATURE PICTURE SHOW (2)

Le altre elezioni, oltre a quelle regionali di cui ho parlato, ovviamente, sono quelle politiche.
Ho preferito pubblicare questo post ad urne chiuse, un po’ perché volevo evitare gli infiniti scontri della propaganda elettorale e un po’ perché a credere di poter far cambiare opinione di voto a chicchessia con un post su un blog, si rischia sempre di cadere nella megalomania. Nonostante tutto, da queste parti siamo rimasti affezionati a quel minimo di autoironia (anche perché, senza, difficilmente arriverò vivo alla fine della maratona elettorale).

Però volevo scrivere questo paio di ragionamenti per dare una risposta finale, in attesa dei risultati definitivi, a diverse considerazioni contro le quali ho dovuto combattere spesso in campagna elettorale, prima per le primarie del centrosinistra e poi per le elezioni politiche:

1) PD e PdL, sono tutti uguali, sono quelli che ci hanno governato finora e sono quelli che ci hanno ridotto nelle condizioni in cui siamo ora.

Negli ultimi venti anni il centrosinistra ha governato, ad esagerare, per otto anni. Gli altri sono stati governi tecnici e soprattutto governi Berlusconi. I due governi Prodi sono purtroppo caduti (il primo, per colpa del centrosinistra stesso) prima di poter fare granché, ma il primo governo Prodi finché fu in grado di fare qualcosa, fece bene.
Basti guardare l’andamento dei conti pubblici per rendersi conto che solo durante i governi di centrosinistra, diminuì il deficit dello stato, per poi aumentare di nuovo, durante i governi Berlusconi. Certo, si potrebbe obiettare che il centrosinistra al potere aumentò anche la pressione fiscale. Sarebbe un’obiezione valida, non fosse che anche il centrodestra durante i suoi governi aumentò, ancora di più, questa stessa pressione fiscale, non portando però neppure il risultato di diminuire il deficit. Quindi, benché mi renda perfettamente conto quanto sia più facile ragionare per categorie preconcette e semplificazioni grossolane, la verità è un’altra, piaccia o meno.

2) Se avesse vinto Renzi il centrosinistra avrebbe stravinto

Allora, vediamo di capirci. O il programma di Renzi, per quanto più orientato alla liberaldemocrazia che alla socialdemocrazia rispetto a quello di Bersani, era comunque un programma di centrosinistra e quindi un potenziale elettore di Renzi dovrebbe comunque essere un elettore del centrosinistra anche con Bersani candidato premier, sia pure, magari, rappresentato meno perfettamente dai programmi e dalle idee della coalizione, oppure il programma di Renzi, che piaceva ad elettori di destra, elettori di destra che una volta che Renzi ha perso non hanno voluto votare per la coalizione, non era un programma di centrosinistra e non avrebbe potuto essere digerito dagli elettori che di quella coalizione sono i sostenitori naturali. La verità è che se Renzi avesse vinto, probabilmente il PD avrebbe perso moltissimi elettori in favore di SEL e RC, sia pur guadagnandone qualcuno (ma quanti, in realtà? Sappiamo bene che gli elettori di centrodestra, storicamente, quando si avvicina la pugna, tornano all’ovile berlusconiano) e che la situazione sarebbe rimasta invariata, se non sarebbe addirittura peggiorata. Coi se e coi ma non si fa politica, fatevene una ragione. E neppure con le ripicche retroattive. Essere politicamente adulti significa anche, in Italia soprattutto, scegliere un partito, scegliere un candidato alle primarie e, comunque, chiunque vinca, sostenere quel partito. Così avviene in tutti i paesi che hanno una cultura democratica e una storia democratica più lunga e forte della nostra. Non sarebbe male, per una volta, adeguarci.

3) Le posizioni del centrosinistra sono troppo di destra/troppo di sinistra

Da un lato i fan di Renzi che se la prendono con Fassina e SEL, paventando una sorta di resa al bolscevismo internazionale, dall’altra i fan di Ingroia che accusano il PD di essere la nuova DC. Che dire? Probabilmente, facendo la tara da destra e da sinistra, queste obIezioni dimostrano che la posizione di Bersani era la migliore possibile.

4) Vi alleate con SEL, ma tanto poi dovrete governare con Monti

Se ti sta bene votare PD e ti dà fastidio (come al sottoscritto) l’idea di doversi alleare con Monti, Casini e Fini,allora dai i tuo voto alla coalizione di centrosinistra (PD o SEL che sia) e speri che con il tuo voto e quello degli altri come te, la coalizione possa raggiungere l’autosufficienza alla Camera e al Senato. Non ti lamenti anticipatamente dell’impossibilità per il centrosinistra di governare da solo e gli neghi il tuo voto. L’impressione è che, come sempre, ci sia una gran parte dell’elettorato che, piuttosto che votare il PD, si farebbe tatuare “Vercingetorige” sugli ammennicoli, senza anestesia, che cerca sempre qualunque potenziale scusa per tornare a votare dall’altra parte (e, questa volta l’altra parte si è divisa in due, i “vecchi” e i “nuovi”, ma sempre qualcosa di completamente diverso dalla sinistra, per quanto moderata essa sia).

Al momento si susseguono istant poll, prime proiezioni, la borsa va su e giù come un ottovolante e ancora nulla di quello che sarà il risultato finale è chiaro. Ma almeno quando sentirò queste obiezioni (e le sentirò, eccome se le sentirò, soprattutto se le cose andranno male) potrò fornire volentieri il link di questo post ed eviterò di farmi salire la pressione.

 

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