Epistemologia, portami via…

Leggevo ieri in un articolo, di come una recente ricerca sostenga che la causa del crescente bullismo (ipotesi, chissà perché, data per assodata) tra le giovani generazioni, sia da far risalire all’aumento del numero dei divorzi… immagino, perché senza questa tragica evenienza, le madri rimarrebbero, come loro dovere, a casa a curare i figli, ovviamente, e potrebbero lasciare agli uomini incombenze quali lavorare e guadagnare…

…seguendo questa stupenda linea di pensiero, si potrebbe dunque concludere che, dato che quando le epidemie di peste nera imperversavano in Italia, la terribile ed anticattolica istituzione del divorzio era ancora di là da venire, allora il matrimonio favorisce la peste nera, quod erat demonstrandum…

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28 risposte a “

  1. Ai tempi miei il bullismo era figlio di famiglie troppo numerose di madri/padri poco avvezzi al lavoro e troppo ad altre usanze – da cui le famiglie numerose assai.
    Poi venne la peste nera. E sfrondò buoni, cattivi, avvezzi e non, e pure i bulli.

    PS: comunque lei… uff… lei fa di tutte le pesti un fascio.

  2. posso fare una domanda in pieno OT? Ma Lagattacesira sarà mica una precaria in attesa di facoltoso lavoratore?

    PS: Ubi-caro, ho come l’impressione che i suoi anni di terrore alle medie spieghino tante cose… e abbian lasciato strascichi a bizzeffe 🙂

  3. Questi collegamenti tra i mali della società e l’emancipazione della donna mi fanno venir voglia di prendere il primo che passa qui fuori e picchiarlo duramente con il mattarello, che non ho ancora inaugurato.

  4. La teoria dei divorzi è idiota.
    E’ ovvio che il bullismo c’è sempre stato però avevo letto una teoria(scritta su altre cose, una decina di anni fa, ma che ben si ricollega al bullismo non crescente forse ma più… plateale? Insomma, una volta c’era il bullismo ma non c’era possibilità di filmarlo, per esempio, e non c’erano i programmi che fomentavano i ragazzini già di per se instabili) dove si profetizzava un’evoluzione dell’essere umano: secondo la teoria, con l’aumentare della tecnologia e degli imput, il cervello umano avrebbe avuto meno tempo per incamerare più informazioni e questo avrebbe creato uno squilibrio. Uno squilibrio che si sarebbe concretizzato col vedere nell’altro non più un essere umano, bensì un nuovo codice da assimilare nel più breve tempo possibile.
    Il libro non era contro la tecnologia (anzi), ma cercava di spiegare che per umanizzare il mondo bisogna saper gestire la tecnologia e non abusarne… qualsiasi cosa significhi questo, in effetti.

    non so se aveva ragione, ma l’ho trovato dannatamente interessante.

  5. rileggendo forse non è chiaro: disumanizzando l’altro, la violenza aumenta in quanto non viene connotata come violenza…
    Insomma, il cervello non riuscirebbe a vedere la realtà, ma solo l’aspetto “superficiale” (poco tempo per assimilare, meno profondità di pensiero).

  6. io una idea sulle origni del bullismo me la sarei fatta. la causa la imputerei sempre ai genitori ma a quei genitori, divorziati o meno, senza midollo che permettono tutto e si beano davanti alle arroganza dei loro figli. ma dove è finito il sano olio di ricino, l’educativa cucchiarella e le sane umiliazioni davanti ai prof da parte di mamma e papà? ah che nostalgia.

  7. ma noooo. non hai capito. :p

    il ministero della semplificazione e’ stato appositamente introdotto e da’ i suoi frutti. se tu dai un semplice meccanismo causa-effetto a tutti i fenomeni, puoi illuderti di avere/trovare una soluzione.
    nel caso specifico: perdita di valori morali/sociali = problema.
    ritorno a valori cattolici = soluzione.
    vorremo mica sforzarci a cercare di trasmettere COL CERVELLO un’etica laica??

  8. appena finisco il sondaggio fra le unghie incarnite te lo faccio sapere.
    ma, intanto, attento a te e alla senilità incombente. vorrà pur dire qualcosa se negli ultimi post stai diventando logorroico. come me nei commenti, giust’appunto…

  9. Ho pensato una cosa più o meno simile. Ma il sondaggio migliore sulla stessa pagina di giornale titolava così: il 70% dei ragazzi crede che andare a scuola sia inutile.
    Ed è stato molto confortante scoprire che almeno in questo non siamo cambiati. La cosa triste è stato pensare al triste lavoro di quello che ogni giorno deve inventarsi un nuovo sondaggio da fare, per campare.

    P.S. : Tornai.

  10. direi che la causa è solo la scemenza dei genitori..

    ma questo non si può dire, dato che sono in maggioranza cattolici (battezzati cioè almeno sulla carta) e poi non porterebbe acqua al Mulino Bianco della Sacra Famiglia.. ecchè vogliamo proprio essere sovversivi ??

    🙂

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