Tema in classe: "Ieri hanno impedito al Papa di parlare, scrivi il tuo pensiero su questo brutto avvenimento"

Svolgimento:

Ieri hanno impedito al Papa di parlare ed è una brutta cosa.  Lui  voleva dire cose buone, ad esempio che l’aborto è brutto, perchè come ci dice sempre Don Giuseppe quando andiamo a giocare a pallone all’oratorio, se i miei facevano l’aborto adesso io non ero nato. Anche se io penso che se l’aborto non lo facevano con me, ma con mia sorella piccola non era poi tanto brutto, che così nessuno mi costringeva a dormire sul letto a castello.
Comunque credo di avere capito perchè il Papa non poteva parlare, che è come in quel programma che mia mamma guarda tutti i gorni alla tv, Biutiful. In Biutiful la gente delle famiglie non si vuole bene. Non è come da noi dove io a mio padre e a mia madre voglio tanto bene. Magari non tanto a mia sorella, ma quello a mia mamma e a mio papà non lo dico, che sennò si arrabbiano.
In Biutiful i fratelli si odiano, i papà e le mamme litigano sempre e si fanno le cose alle spalle.
Ecco, io penso che al Papa, che lui è buono dice sempre Don Giuseppe, gli hanno impedito di parlare i suoi gemelli che sono cattivi, che occupano tutto il tempo alla tv e vanno sui telegiornali tutti i giorni e a lui non gli fanno dire niente…

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95 risposte a “

  1. Agendo in questo modo questi scienziati (o pseudoscienziati) danno l’impressione di temere il confronto. Sembra quasi siano a corto di argomentazioni. Io penso che i confronti con chi la pensa diversamente da noi siano sempre e comunque costruttivi………..Chi cerca di evitarli non ha nulla da argomentare

  2. azione antidemocratica Meg ???

    ma, maremma maiala, siamo in un paese democratico dove alcuni studenti e professori si sono espressi contro la presenza del papa alla “Sapienza”. E’ un loro diritto, molti altri erano favorevoli, la Chiesa ha declinato l’invito.
    Qual’è il problema? Non si può più esprimere il proprio dissenso al “Pastore Tedesco” in questa Repubblica Democratica?

  3. In effetti non si puo’ essere mai veramente certi di quale sia la realtà vera perchè i media sono sempre meno attendibili. però secondo me i fisici hanno preso una posizione “troppo drastica”. In fondo ognuno era poi eventualmente libero di andare ad ascoltarlo oppure no. La religione cattolica per molti è importantissima (al di là del papa che non viene nominato dai fedeli). Trovo sbagliato schierarsi apertamente contro, penso sia controproducente, si rischia di passare dalla parte del torto. meglio ascoltare e controbattere in maniera intelligente e costruttiva.

  4. Be, Ale, non si sono limitati ad esprimere un parere, ci sono andati giu’ in maniera decisamente “pesante”. Io non approvo questo papa, non mi piace per nulla, ma trovo “antidemocratico” schierarsi contro ancor prima di avere ascoltato. Sono dell’idea che ci si debba sempre confrontare.

  5. No, scusa Meg, ma non posso condividere.
    Far apire l’anno accademico all’universita al Papa, addirittura con una lectio magistralis ha nu significato ben preciso.
    E significa riconoscere piena legittimità asccademica alle posizioni irrazionalistiche ed antiscientifiche di questo Papato.
    Gli scienziati avevano tutto il diritto di protestare. Del resto il Papa non sarebbe mai andato ad un libero dibattito.
    E’ il Papa che ha rifiutato di intervenire ed in più adducendo motivazioni di sicurezza dekl tutto inesistenti, per poter fare il colpo mediatico. Ed infatti oggi siamo tutti a sentire i leccapiedi di ogni schieramento ed i giornalisti proni, che lamentano che al Papa si sia “impedito di intervenitre”, cosa assolutamente falsa.
    Non si può più accettare la criminalizzazione di chi si limita ad esprimere correttamente il rpoprio pensiero.

  6. UBI comprendo il tuo pensiero ed in parte lo condivido. Ma perchè non confrontarsi direttamente con lui, non contestargli direttamente a quattr’occhi le sue posizioni irrazionalistiche ed antiscientifiche, invece di occupare le auto e appendere fuori gli striscioni……….ti ripeto io sono per il confronto diretto, è piu’ costruttivo e lascia meno adito a polemiche sterili e “sfrugugliamenti mediatici”

  7. se sei uno studente non hai altre maniere se non fischietti e striscioni per farti sentire …
    e poi, mai visto un Papa in un confronto diretto! … anche perché il finale sarebbe già scritto, … lui è infallibile…

  8. secondo me far parlare un omosessuale che si veste strano e propugna idee bislacche era una buon modo di salvaguardare le minoranze.
    in cambio, come esempio di dialogo, il rettore dell’università di roma avrebbe potuto celebrare messa a san pietro, per dire

  9. Non l’hanno voluto perchè a 80 anni suonati non è ancora buono a pronunciare le G.

    “Saluto voi Ciovani studenti della Sapienza che in questa Ciornata di Cioia e Ciubilo …”

    un’intera lezione così a sopportarla è dura.

  10. Non cìè nulla di sbagliato in una protesta democratica. Peraltro il Papa, come già sottolineato mai sarebbe andato ad un dibattito, non scherziamo. L’alternativa era leggere: il Papa fa lezione agli studenti in occasione dell’anno accademico de La Sapienza.

  11. Cara maestra del bimbo-Ubi, il suo titolo mi sembra fazioso.

    Comunque i comunisti son diventati più scemi: prima mangiavano teneri bambini, ora col Papa che ci fanno, il brodo? bah

  12. Vi inviterei tutti a svolgere il seguente tema:
    “chi non tace è un traditore, motivi e sviluppi del padiglione auricolare della perfida Albione”

    (N.B. da dopo la virgola in avanti è falso, la prima parte corrisponde a titolo di tema realmente dettato sul finire degli anni ’30)

    Vorrei dire che secondo me occorre molto riflettere sull’episodio. Non tanto sull fatto che sia stato impedito a un capo di Stato straniero (tra l’altro un monarca assoluto) di aprire l’anno accademico in un università i cui allievi muoiono a causa di proiettili vaganti mentre camminano nei cortili, quanto sugli atteggiamenti di tutti, in particolar modo del suddetto monarca e della sua corte.

    Che poi, scusate, ma che vuol dire aprire l’anno accademico a Gennaio? Non apre a settembre? E perchè?

  13. Io penso che se gli lasciavano dire le sue cose gli facevano più male, anzi lasciavano che si faceva male da solo come al solito. E invece così gli hanno fatto bene, perché ora tutti quelli della sua cricca si lamentano che nessuno lo fa mai parlare – a parte i tiggì e le tivvù e i giornali che tutti i giorni riportano anche quando sbadiglia, ma quello non conta.

  14. sono d’accordo con l’editoriale di Ezio Mauro su Repubblica di oggi, non tollero questo Papa ma avrei voluto vedere se avessero impedito di far entrare all’università il Dalai Lama o il Rabbino capo di Roma chissà quali proteste si sarebbero levate da parte di chi ora imbratta i muri con frasi di intolleranza…si sa il maggior disprezzo è l’indifferenza.

  15. Antidemocratici?

    E’ perchè mai. Se qualcuno viene a casa mia è non è un ospite gradito, non si tratta di scarsa democrazia il fatto di farglielo notare.E poi. Pur ammettendo per assurdo che si tratt di una querelle democratica. Perchè mai io dovrei concedere rispetto e democrazia a qualcuno chwe dimostra scarso, scarsissimo rispetto per l’una e per l’altra.
    Qui non è questione di dialogo perchè il dialogo è cosa che si fa in due e perchè la stagione del dialogo è oramai inattuale. Qui è questione che la cultura laica deve piantarla, per dirla in maniera rozza, di fare la bonacciona del cazzo con chi dimostra di calpestarla e di non rispettarla. Questa è stagione di conflitto. Questo è il momento di difendere la laicità dello stato con ogni mezzo lecito, ivi comprese le manifestazioni

  16. sull’indifferenza

    L’indifferenza ferisce ma va riportata. Il rischio di un atto di indifferenza sarebbe stato quello di non trovare nessuna eco. Meglio l’atto dimostrativo forte anche se era una sponda a una provocazione fatta ad hoc

    spider

  17. Infatti, non è stato fatto alcunchè di antidemocratico e nessuno ha impedito con la forza al Papa di parlare.
    Come ho datto da altre parti, il laico può pure essere buono e bravo e rispettare le idee altrui, ma davanti all’inverecondo affondo che la Chiesa Cattolica sta portando di questi tempi alla laicità dello stato, è giusto difendersi (e difendersi in modo democratico e ineccepibile, ovvero alzando forte la propria voce in difesa del proprio pensiero), dato che se è vero come è vero che la mia libertà finisce dove comincia quella del mio vicino è parimenti vero che la TUA libertà finisce dove comincia la mia…

  18. La democrazia è quantomai inattuale.
    Provvederemo ad abolira per sostituirla con qualcosa di più trendy (e comprensibile per le veline)

    Cordialità
    L’Autorità

    – begnetto nel naviglio signor Ubi?-

  19. Aggiungo che l’indifferenza sarebbe servita solo a leggere domani sui giornali di una trionfale lectio magistralis del Papa all’apertura dell’anno accademico con genuflessione e riconoscenza dell’intero corpo studente e docente…e mo’ basta!

  20. Parli quanto e come vuole nelle sue sedi

    Che i credenti si paghino il loro culto da soli senza prendere soldi agli altri
    (a proposito. La Sapienza l’avrà pure fondata un papa. Ma la finanzio IO con le tasse)

    Che si interrompa l’insegnamento di religione nelle scuole della Repubblica e magari si faccia in sua vece educazione civica che è indecoroso che la stragrande maggioranza dei cittadini non sappia un benemerito cazzo di come funziona questo paese.
    Che i corsi di religione ai figli se li paghino i credenti per i fatti loro. Cosi’ magari ci leviamo tutti i docenti della curia che “miracolosamente” con la Moratti sono diventati in massa di ruolo lasciando gli altri in fondo alla graduatoria.

    Che una buona volta sto paese si immunizzi dal virus culturale e politico che l’ha rovinata

    spider

  21. Meg il dialogo con questo Papa è un po’ come la democrazia in Iraq… Non son caramelle da esportare…

    Ubi la mia posizione già la conosci visto che pure io ci ho fatto un post… Non pensi che siamo pericolosamente d’accordo?!

  22. oh insomma.

    sono incazzata, perché ora il tizio col cappello di ermellino può fare la vittima. che palle. io avrei preferito che si proponesse un equo scambio, tipo la hack (anche nella persona di crozza) in vaticano, a parlare di embrioni e irrazionalismo.

    (seriamente, è osceno che il tutto si trasformi, in questo tristo paese, in clamoroso autogol. vorrei però si notasse che è questo il punto cruciale, la peculiarità italiana. e il significato che avrebbe assunto la lezione pontificia fatta in italia, non in tibet, e a roma, non a casalpusterlengo, non può essere paragonabile né a quella di un altro leader religioso né, tantomeno, a quella di un qualunque altro capo di stato)

  23. vabbè, non avevo letto nulla, ora devo dire che eddie, ovviamente, l’aveva detto prima e meglio.

    posso mettermi a battere i pugni per terra incolpandalo di arroganza e censura proattiva?

  24. 50!

    (questo spazio è mio, la blogosfera è mia, alla faccia dei bavagli e del vostro silenzio che tradisce una pesantissima responsabilità morale, ideologica e culturale! vergogna!)

  25. lo scambio non lo avrebbero concesso e lo si sa

    oggi gli studenti di cl hanno accolto il papa all’urlo “libertà libertà”

    bene

    contiamoci e buttiamo sassi nello stagno

    questo non è tempo di rappacificazioni

    spider

  26. Ah

    naturalmente

    agli stronzi che si sono astenuti sul referendum per la fecondazione assistita farei firmare una bella autocertificazione nella quale dichiarano di non utilizzare mai e poi mai medicinali (esteri) ottenuti dalla ricerca sulle staminali.

    Cosi’ vediamo se di fronte alla prospettiva di beccarsi l’Alzheimer quale sia lo spessore della loro “fede”

    spider

  27. riporto una frase di Ezio Mauro: ” il rifiuto è tanto più inaccettabile in quanto avviene in un’Università, anzi nella più importante Università pubblica d’Italia, il luogo della ricerca, del confronto culturale e del sapere, un luogo che di per sé non deve avere barriere né pregiudizi, visto che non predica la Verità ma la scienza e la conoscenza”.

  28. certo sembra un brutto fatto , ma a pensarci bene credo abbia i suoi lati positivi: tutti hanno scoperto che amano il Raz… destra , sinistra centro e ..e…e.e un bel risultato!!!
    chicca

  29. il luogo del confronto culturale

    Perchè la chiesa propone il del confronto culturale?

    Per la chiesa le nostre posizioni non hanno nemmeno dignità di rappresentanza. Non parliamo poi di eventuali diversità di orientamento sessuale

    Non fosse stato per il relativismo culturale che loro tanto avversano, li avrebbero da tempo emarginati come dei selvaggi dediti all’adorazione degli idoli

    Queste distanze vanno rimarcate, altro che palle

  30. Sapevo che ne avresti scritto. Condivido e infatti ho scritto più o meno le stesse cose.
    Ma ci ho messo un “andate affanculo” in fondo.
    Perchè io sono zarro e miocugggino fa le arti marziali.

    P.S.
    (Cloro al Clero)

  31. E poi, aggiungo (scusate la pedanteria)

    Avete presente il potere economico finanziario che ha la Chiesa in Italia? Avete presente le finanze vaticane e l’Opus Dei? Altro che democrazia e amor di povertà. E soprattutto tutt’altro che vittime

    E sul confronto culturale. Forse qualcuno alla Sapienza, dopo l’intervento del Papa si sarebbe alzato a dirgli quello che è indigesto delle ingerenze della Chiesa? Naturalmente no. Si sarebbero tutti genuflessi ad applaudire qualsiasi sua “eresia” riguardante il pensiero scientifico.
    Questo papa è intellettualmente molto raffinato. Voler andare alla Sapienza rispondeva alla logica di un preciso atto simbolico volto a sottolineare una rivendicazione di priorità sul sapere. Altro che dialogo e confronto. Si doveva rimarcare che il sapere è libero è che nessuno deve piantare le sue bandierine

    spider

  32. per spider: ma ti pare che pensassi davvero che si potesse proporre uno scambio (come quelo indicato, tra l’altro) e vederlo accettato? devo decisamente rivedere le mie modalità comunicative…

    per ossimoro: beh, ma è la chiesa che pretende verità (rivelate); la vedo dura dibattere e confrontarsi con chi si disegna infallibile (per dogma).

  33. 😀

    ma lo so emme lo so

    forse l’ho presa troppo seriamente…

    Pero’ a parte la battuta, credi che un fisico ateo possa andare in terreno vaticano a fare una lezione di filosofia della scienza?

    spider

  34. ubi: scienza e conoscenza appunto, ci sono tanti tipi di conoscenze, c’è pure la psicologia, la sociologia materie che si studiano all’università però spesso accusate di essere poco scientifiche bè allora non ci possiamo pure mettere la religione che dal punto di vista culturale ci condiziona tutti i giorni e non solo negativamente? si può invece discutere sulla necessità di invitare il Papa all’inaugurazione dell’anno accademico, quello non l’ho capito neanche io.
    emme: bè io credo che bisogna aver paura più di tutti i parlamentari che si sono spellati le mani ad applaudire Mastella per via che si sentono intoccabili che non di uno che dice di predicare la Verità ma che è oramai ridotto come la regina Elisabetta ad essere un elemento folcloristico….si ok c’è stato il referendum sulla fecondazione assistita ma più che con la Chiesa, io me la prenderei con l’indolenza degli italiani che non per rinunciare ad un giorno di mare si sono dati, altro che ideali magari l’avessero fatto per questioni etiche, noi siamo ancora dei primitivi bifolchi e dirò di più (cosa che ho compreso dopo le ultime vergognose politiche) che Berlusconi se lo meritano anzi ce lo meritiamo. scusami ma per questioni ormonali sto nella mia fase nichilista.

  35. Da quando in qua è giusto privare la libertà degli altri di esprimersi? Per quanto mi riguarda è solo una dimostrazione infantile di gente tarata. Io avrei fatto parlare il Papa. Avrei manifestato il mio disappunto.Avrei ascoltato e mi sarei confrontata. Poi sono anche sicura che lo stato di allarmismo sia stato montato dai giornalisti. Perchè loro ci godono nel farlo, come sempre.

  36. se posso permettermi, il punto è che noi lo sappiamo cosa sarebbe andato a dire alla Sapienza (e lo sapevamo anche prima di leggere il discorso integrale), ovvero che la ragione da sola è arida, che la scienza senza fede è il male e blabla, cose senza senso se le si vanno a dire in un posto in cui un buon 50% degli astanti fa tranquillamente scienza assolutamente non presupponendo l’esistenza di dio.
    l’errore fondamentale è stato invitarlo (invito?), allora, dopo di che se ne vada pure a tenere i suoi lectio magistralis ad una qualunque università cattolica o facoltà di teologia.
    io do i miei soldi alla sapienza e mi sento libera di protestare senza sentirmi per questo antodemocratica (e basta però collo strumentalizzare sto termine, ora ogni cosa è antodemocratica…)

    scusate l’impeto da incazzo

  37. Ossimoro scusa, ma paragonare psicologia e sociologia alla religione mi sembra una cosa a dir poco forzata.

    Secondo questo assunto se un domani i testimoni di Geova diventassero maggioranza sarebbe legittimo nelle facoltà di medicina non insegnare i benefici delle trasfusioni

    Sociologia e psicologia hanno modelli di pensiero scientifici che si basano sulla realtà e non su supposizioni escatologiche non dimostrabili a questo livello di esistenza

    spider

  38. Spider for president.

    Ossimo, non te la prendere, ma non non c’entra un benemerito niente la religione con la scienza. Tantomeno se una deve venire a casa mia (perchè io con le tasse mantengo anche la Sapienza) ad insultare me e i miei valori e a “indicarmi la strada” sarò pure libera di dire che non ce lo voglio.

  39. Spid, infatti. La verità sul referendum è che da aprte dei media leccaculo si è insistito in modo ridicolo sulla “nebulosità e difficoltà” del quesito refrendario, lasciando volutamente in ombra le applicazioni della ricerca che avrebbero avuto ricadute sul più ampio plateu di pubblico. Si è preferito lasciar credere che fosse un quesito il cui risultato colpiva una piccola minoranza sfortunata. E si sa, nell’italia egoista, incivile (e cattolica) tutto ciò che non colpisce me o la mia famiglia, non mi interessa…

  40. ma cosa centra il paragone con i Testimoni di Geova?????perchè se si invitasse il Papa all’Università, il giorno dopo nelle aule si assisterebbe alla messa? ma di cosa aver tanto paura? sta cosa mi lascia assolutamente perplessa.

  41. Ossimoro, il punto è proprio questo. Cosa è scienza e cosa è conoscenza? Il papa sì? E allora perchè Brezny con l’oroscopo de L’Internazionale? Peraltro le idee espresse da lui e quelle del Papa hanno fondamenti scientifici ed epistemologici praticamente della stessa validità.
    Inotre ci tengo a sottolineare con forza due questioni che mi pare che sfuggano a molti:
    1) Il Papa non è stato invitato ad un libero dibattito (cosa che non avrebbe accettato mai, ovviamente). E’ stato invitato a tenere una lectio magistralis, ovverosia un implicito riconoscimento da parte dell’universita, della correttezza delle posizioni (scientifiche?) della persona invitata a tenerla. E perchè dunque protestare sarebbe stato sbagliato?
    2) La protesta è stata corretta e perfettamente democratica. Nessuno ha impedito al Papa di parlare. E’ LUI che ha deciso di non farlo. Adducendo inesistemti motivazioni di sicurezza (smentite recisamente ancora ieri dal Ministro Amato).
    Quindi, deve essere chiaro che la lectio magistralis tenuta dal Papa all’università sarebbe equivlsa a riconoscere la giustezza delle sue posizioni dogmatiche, irrazionalistiche ed antiscientifiche e che nessuno gli ha impedito la liubera espressione del suo pensiero (che peraltro ci dobbiamo forzatamente sorbire tutti i giorni, più volte al giorno, su TUTTI gli strumenti di informazione italiani)

  42. ossimoro: capisco la fase nichilista (ormoni o no, sullo schifo della politica mi trovi perfettamente d’accordo), ma, scusami, sull’analogia tra psicologia e religione devo intervenire. la psicologia (e discorso simile potrebbe essere fatto per la sociologia) non coincide con gli sproloqui dei vari personaggi a porta a porta o col qualunquismo che si accatta in edicola, non corrisponde a una visione rivelata del mondo, non è la legittimazione di un’opinione. esiate un sapere psicologico (la psicologia sperimentale) che è disciplina scientifica (appartenente alle scienze umane), che si qualifica come tale per il metodo applicato, ossia la costruzione di modelli teorici, la formulazione di ipotesi, la messa a punto di disegni sperimentali mirati alla raccolta dati e alla falsificazione delle ipotesi di cui sopra. in questa accezione (accademica), la psicologia è dunque l’applicazione del metodo sperimentale ad oggetti che caratterizzano la nostra specie e non solo, quali comportamento osservabile e processi cognitivi, vale a dire, per esemplificare, memoria, ragionamento, attenzione, apprendimento.
    il falsificazionismo scientifico, che caratterizza in tal senso la ricerca in psicologia come quella in fisica, è esattamente antitetico alla credenza dogmatica. non è necessariamente l’oggetto, ma l’atteggiamento di fronte all’oggetto che distingue la scienza dalla fede. perché è scientifico ciò che è falsificabile.
    chiedo scusa per la pedanteria al padrone di casa e a tutti i lettori, ma mi sono sentita (necessariamente) in dovere di chiarire quello che è un equivoco piuttosto diffuso, con mio sommo dispiacere, grazie ai campioni di scempiaggine che imperversano quotidianamente su schermi e affini.

  43. ..E il paragone con i testimoni di Geova serve a rilevare quanti danni farebbe una contaminazione tra logiche religiose e logiche scientifiche

    Ne vuoi uno piu’ preoccupante? Immaginati un istituto di immunologia gestito dai salesiani. Circolano voci (cattoliche) in rete e non,che mettono in discussione la capacità dei profilattici di proteggere dalle malattie a trasmissione sessuale

    vedi tu…

    spider

  44. non volevo screditare discipline come la sociologia o la psicologia (tra l’altro sarei sociologa laureata all’università La Sapienza) ma la religione oltre a basarsi su dogmi tratta anche la storia dell’umanità che riguarda anche noi. allora se il Dalai Lama venisse a raccontarci la sua religione già vedo tanti con il taccuino a prendere appunti non fosse altro per curiosità…potreste obiettare che il Papa vuole imporci la sua verità… ma in effetti è il suo mestiere che altro dovrebbe fare? sta a noi farci un’opinione (tra l’altro su certe aberrazioni scientifiche io avrei dei dubbi, comunque….).
    ubi concordo con te nell’affermare che non doveva essere invitato all’inaugurazione dell’anno accademico. che altro dire io ho una posizione più sfumata (per certi versi contraddittoria)… beati voi che se siete così sicuri e categorici (mi ricordate qualcuno….), io ad esempio non potrei giurare sul colore dell’intimo che porto oggi.

  45. ossimoro: io di certezze ne ho pochissime, e andando in bagno (giuro) ho appurato che il mio intimo è nero e non vinaccia (quello era ieri).
    sulle aberrazioni scientifiche (e sono tante) sono d’accordissimo, le castronerie epistemologiche e metodologiche sono sempre in agguato, e gli interessi economici dirigono vergognosamente una fetta della ricerca scientifica.
    ciò non toglie che non posso fare a meno, come del resto dici anche tu, di dissentire sull’opportunità di celebrare alla Sapienza un sapere che non accetta confronti. tutto qua. ed è vero che è il mestiere del papa, quello di tentare di diffondere il verbo, ma, appunto per questo, esistono luoghi atti al culto e luoghi (almeno sulla carta) deputati alla cultura. e in italia c’è già molta confusione su quali siano le radici e le finalità del sapere e delle sue applicazioni.

    (sociologa? ehehehehe, vedi che l’empatia si spiega sempre più?)

  46. Papa vuole imporci la sua verità… ma in effetti è il suo mestiere che altro dovrebbe fare?

    Il suo mestiere non è quello. Il suo mestiere dovrebbe essere quello di porsi come guida spirituale di chi ci crede
    Il suo mestiere non dovrebbe essere quello di imporre surrettiziamente anche ai non credenti le sue non dimostrabili verità di fede.
    La laicità “sana” non è quella che impone l’idea di dio e non è nemmeno quella che non permette a nessuno di credere in nulla di religioso. La laicità sana è quella che permette la professione di fede come fatto PRIVATO

    E nel difendere la laicità e il pluralismo che porta in dote si deve essere piu’ che mai estremamente categorici

    spider

  47. Amica Ossimoro. Il punto non è se la religione riguardi o meno anche la nostra storia. Il punto è riconoscere validità accademica a posizioni oscurantiste retrive antiscinetifiche ed irrazionalistiche.
    La certezza che abbiamo è quella di non averne (almeno non dimostrabili scientificamente), il che, come insegna Socrate, non è l’antinomia che sembra. Il paragone ci sta tutto, coi Testimoni Di Geova. Che differenza ci sarebbe tra loro ed il Cattolicesimo? A parte che essendo minoranza loro non cercano di imporci la loro morale attraverso le leggi dello stato?
    Amica emme, pure io ho una visione popperiana, in queste cose (magari Lacatosiana, ma insomma, ci siamo capiti) 🙂
    Del resto Popper definiva non falsificabile la psicanalisi freudiana (ed il marxismo), per cui….

  48. ubik: certamente la psicoanalisi fruediana, così come il marxismo, non è falsificabile. un mio illuminato professore, riflettendo sulle differenze tra metodo clinico e metodo sperimentale in psicologia, sosteneva però che, a fronte dell’impossibilità di falsificare l’esistenza in sé, ad esempio, del complesso di Edipo, è tuttavia possibile falsificare una descrizione dei fatti in cui l’Edipo diviene attribuzione di un soggetto specifico. Ossia, “il signor x ha il complesso di Edipo” diviene affermazione falsificabile. Tuttavia, non è questo il dominio della psicologia sperimentale, che ha finalità nomotetiche e non idiografiche.

    (e ora la pianto, lo giuro)

  49. …la nonna che guarda biutiful…dice che si vogliono tutti bene perchè lui che ama lei, poi ama pure la sorella di lei e la figlia di lei e allora lei per amore di lui si fa pure il padre il fratello e il cugino… è una grande famiglia felice come nel mulino bianco!!!! hihihi

  50. caro ubi il paragone con i Testimoni di Geova mi sembrava improbabile per le sue conseguenze apocalittiche…ognuno ha i suoi miti, i miei sono Don Milani, Don Ciotti, Don Luigi Di Liegro….comunque aggiungo che a La Sapienza, come docente di comunicazioni di massa, c’è Maurizio Costanzo e ciò mi fa ridimensionare molte cose…..come vedi il tuo ultimo post sui candidati improbabili da invitare all’Università si è avverato con l’aggravante che Maurizio Costanzo è presenza fissa alla Sapienza.

    p.s. ma non tu dicevi di non credere alla psicoanalisi con codeste parole:”Bah! Io personalmente non ho NESSUNA fiducia nella psicoanalisi, diciamo che vedo la cosa da un punto di vista “razionalista”.
    Da un lato sono abbastanza popperiano, dall’altro mi dico che più nel concetto di psicoanalisi in sè, non credo affatto agli psicoanalisti…
    Insomma, non ci credo proprio. Troppe volte diventa una sorta di surrogato laico della fede” (il 13 ovembre del 2006, ih ih). tra l’altro conosco persone i cui terapeuti hanno sepolto e da parecchio l’approccio freudiano anzi sostengono versioni assolutamente contrastanti tipo l’uomo si può guarire completamente rispetto all’approccio del bambino malato che mai guarirà di Freud.

  51. UBI, ALEX ELECA alla fine il discorso del papa è stato comunque letto, quindi lo scopo è stato raggiunto, con la differenza che l’immagine del papa ha guadagnato, mediaticamente parlando parecchi punti. A mio parere se l’avessero lasciato leggere direttamente a lui, la cosa sarebbe passata molto piu’ “sotto tono”

  52. Amica Ossimoro, considerando ogni religione una maledizione per l’umanità, non posso considerare come miti coloro che si fanno portatori anche di cose positive, ma sempre in nome di quella fede che più danno ha fatto all’umanità di ogni altro tipo di ideologia. Detto questo, ognuno mi pare debba essere libero di seguire i miti che preferisce…
    Detto ciò, ribadisco di non credere alla psicanalisi, APPUNTO a causa del mio approccio popperiano, no? 🙂
    Peraltro, a quanto ne so, la scuola freudiana (quantomeno nelle sue forme pure) è completamente sorpassata. Personalmente ritengo interessante la visione lacaniana, ma ad ogni buon conto il mio concetto di scienza è un altro…
    Ma è il mio, naturalmente ed è unq posizione discutibile quanto altro mai…
    Amica Emme, quello del tuo insegnante de facto è un paralogismo, dato che la falsificabilità ha senso solo se applicata universalmente (come le leggi scientifiche) e non localmente. Se si facesse questo ragionamento allora pure, chessò, la parapsicologia, sarebbe falsificabile e quindi scientifica perchè si può dimostrare che Tizio non è perseguitato dal fantasma di sua moglie, dato che la moglie è viva 😀
    IMHO, naturalmente.

  53. ubik: era certamente un paralogismo, e il professore in questione ne era perfettamente consapevole. per ovvie ragioni di non appesantimento, ho omesso la cornice di discussione (che riguardava, in breve, la possibilità di trattare almeno empiricamente il cosiddetto metodo clinico), ma era per me ovvio che la falsificazione dell’affermazione sul sigmor x non ci dica nulla sulla falsicabilità generale de suo attributo. in tal senso, si pone la distinzione tra finalità idiografica, di per sè non scientifica, almeno in senso popperiano (mi interessa parlare del signor x, e descrivere il suo particolare), e obiettivo nomotetico (voglio individuare leggi generali (possibilmente nessi causali) che mi permettano la descrizione e la previsione di tutti i casi identificati dagli elementi messi in rapporto).
    per intenderci, e per tutto quel che fin qui è stato detto, la psicoanalisi non può essere scienza.
    ciò non significa che non possa essere interessante, o persino utile (fermo restando che molti terapeuti hanno una formazione inesistente). ma sono altri dominii.

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