Quando ero un bambino si faceva un gran parlare della nuova tremenda bomba a neutroni, che avrebbe ucciso le persone lasciando intatte le infrastrutture…
…è da poco che mi sono reso conto che l’ironia è un’arma ancora più terribile e controproducente…

…dato che colpisce solo le persone intelligenti, lasciando assolutamente inconsapevoli tutti gli altri…

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39 risposte a “

  1. In realtà sì, l’ho visto, te l’ho anche detto. Ma mi sembrava puttosto lì’espressione di uno cui hanno appena strizzato le palle 😀
    Come sono una donna poco romantica.

  2. quindi, in quest’epoca nella quale i nostri nemici sono talmente scadenti da non possedere nemmeno un’oncia di ironia, è senz’altro efficace rispolverare la ben piu’ efficace arma della grevità

    o no?

    spider

  3. in realtà gli idioti non rimangono indifferenti. anzi. essi capiscono che c’è qualcosa che non capiscono e, di conseguenza, s’incattiviscono. è molto peggio 😉
    buon week end, mio caro, carisimo Ubikindred

  4. Chi ha seguito il dibattito a distanza di Minoli, dove il giornalista paventa la possibilità che a comandare nel mondo, politicamente ed ecxconomicamente, sia esclusivamente la triade universale, vale a dire le tre mafie, quella russa, quella cinese e quella italiana?

    Secondo me non è troppo lontano dalla realtà…

  5. sottoscrivo quello che dici, anche se lo ritengo un po’ Snob….non credo però che l’ironia sia controproducente…almeno finchè ci sarà qualcuno in grado di rispondere a modo…

    buon we!

    baci UBI!

  6. allora, sentito.
    …poi mi banni?…. ehm.

    Ogni tanto la voce non è precisa nel beat (penso per disattenzione, eh, non per incapacità). Secondo me hai possibilità, nelle parti più recitative, di tirar fuori un bel timbro più seducente (forse non rischi, e ti tieni sempre quel preciso colore… io invece proverei.).
    Sui pezzi…. ti dico solo…. monòdici. Ecco. Io varierei un poco gli accordi… proverei a creare i pezzi standard, quelli con due temi e un bel bridge. Poi a farci gli sghiribizzi sopra si fa subito a tempo. Perchè, a mio banalissimo gusto, li vedo improntati su un’unica idea (e un unico accordo..) senza svilupparla o integrarla con altri spunti.

    Ecco. Mo’ mandami al diavolo, ma lo sai, la maestrina che è in me mi prende la mano.

  7. Ecco, il mio consiglio è proprio esser più incisivo ritmicamente, a prescindere dal fatto della registrazione ( comprendo la situazione, ci son passata..). Per il timbro, si, è genuino mi sembra. A volte pure bello grintoso. Nella tessitura media però, oltre il quella bassa, la butti un po’ li senza convinzione, mentre penso ci sia invece materiale interessante su cui lavorare. Anche la scelta delle tonalità, ispira timbri diversi che forse non hai avuto modo di sperimentare. Ecco.
    Sul monodismo, immagino sia voluto. E a dirtela tutta, sono una modale, io, quindi ci navigo volentieri su certe monodie. Ma proprio perchè “tutto uguale” è difficile renderlo interessante e non monotono o pacchiano.
    Per quello suggerivo un’inversione di tendenza per poi produrre gli stessi schemi (tema a, tema b, event. ritornello e bridge) anche all’interno del monodismo a cui aspirate.
    Insomma, anche il free ha delle regole… anche picasso ha delle regole. Altrimenti mio figlio sarebbe un gran pittore (e io una ballerina….)

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