Alcuni criticano Verdone per essersi scagliato contro il buon Crozza (reo di imitare Papa Ratzinger), invocando i limiti della satira…

…io vorrei difendere Verdone: era dai tempi del Paradosso Di Protagora, che non vedevo una provocazione logica così divertente…

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39 risposte a “

  1. Vorrei chiarire un’incomprensione, nel caso, come mi sembra di capire, il mio pensiero non fosse evidente come a me pareva fosse: la mia difesa di verdone è ironica e io NON credo che la satira, proprio per sua stessa natura (e non lo penso solo io, ma anche lui e ben più autorevolmente di me) possa avere dei limiti. Se si comincia a porre limiti alla satira, qualunque essi siano, si comincia a porre dei paletti alla libertà di pensiero. Non dimentichiamoci che la satira è esercizio dell’umorismo nei confronti del potere. Un potere che è sempre pronto ad ingabbiare chi lo critica, sia pure facendo appello a concetti quali il “buongusto” o il “sentire comune”.
    Trovo appunto che quella espressa da Verdone sia un’antinomia e proprio per quello lo prendo in giro.
    Qualcuno dice che Verdone sia l’erede di Sordi…ecco, temo proprio che sia così…

  2. l’ironia si capiva benissimo, mettere dei limiti alla satira è come vietarla. ma i porporati non dovrebbero spargere la parola di cristo, tipo porgi l’altra guancia, non scagliare la prima pietra? mi devo essere distratto e gesù cristo deve essere stato sostituito con qualche neo-con

  3. no, l’ironia l’avevo capita e concordo sul fatto che non si devono mettere limiti proprio perché è rischioso e potrebbe limitare la libertà di espressione stessa. però continuo a pensare che un limite di “buon gusto” ci deve essere e che si spera che il comico sia in grado di autolimitarsi da solo. io non mi riferisco a crozza, ma in tv si vedono tante e tali vaccate che dietro l’angolo ci sta un reality su chi fa la cacca più grossa.
    e questo mi schifa più della satira sul papa o qualsiasi altro religioso

  4. Proprio vero che non c’ è più religione…. 😀
    Ma per esprimere un’ opinione dovrei vedere la satira incriminata (ma almeno fa ridere?) e mettermi nei panni dei cattolici.

  5. va bene, ma non puoi dire “questo non lo limito perché è satira” e contemporaneamente: “questo lo limito perché non è satira”, altrimenti sarebbe discriminante.
    però mi dico anche: se un programma televisivo mi/ti offende, be’ cambia canale no? e se pensi che i bambini non lo dovrebbero vedere, tirali via dalla tv e tira fuori il monopoli. invece in italia è pieno di gente che si ammanta della faccenda del buon gusto e poi non si perde una lite tra sgarbi e la mussolini. tra l’altro LaSette manco la prendo bene io 😦

  6. Amico anonimo (messaggio # 29, sei tu?), chi decide cos’è il buon gusto? Tu, io, il “popolo”, la Chiesa, i politici?
    Il criterio del buon gusto (come quello del comune senso del pudore) che in realtà sembra sensato, se analizzato, mostra tutta la sua problematicità.
    Inoltre, in linea teorica, potrei anche essere d’accordo a limitazioni di “decenza” per i reality, la programmazione televisiva, gli spettacoli (ma neppure troppo, a pensarci bene, grandi capolavori, provocatori, sono stati censurati, in passato, con la scusa del buon gusto o del sentire comune). Ma questo discorso non può e non deve applicarsi alla satira, che è umorismo verso il potente. Lo stesso potente che è in grado di utilizzare qualunque mezzo (compreso il fantomatico buon gusto) per imbrigliarla. E’ per questo che alla satira (e intendo la satira vera, non la farsa) NON può essere imposto alcun limite. Come alla libertà di pensiero. Sarebbe l’inzio della sua fine.

  7. si Ubi sono io scusa ogni tanto la firma mi rimane nella tastiera!
    temo in verità, che il non avere più limiti ne morali ne autocensori sia la vera fine di tutto
    ogni gioco fin da bambini ha (e deve avere per essere divertente) delle regole se si perde il gusto del buon gusto cosa fermerà il cattivo gusto?
    il tema dell’umorismo nella Chiesa è sempre stato dibattuto ricordi il finale del ‘NOME DELLA ROSA’?
    sulle cose opinabili come il buon gusto è normale si sviluppino discussioni per tracciare i confini ma l’idea di non avere confini mi da le vertigini non può essere tutto legittimato dalla parola libertà altrimenti sta sera mi prendo la libertà di svuotarti il frigo e domani ti piglio la bici poi qualcuno ti ciula la moglie ti rapiscono il cane ti fanno i graffitti in sala (che se son belli ok ma se non li sono…) poi ti faccio sentire solo musica da balera tutto il giorno (fermami sono un vulcano per rompere i C___I ho una fantasia illimitata) e chi dice che è male e che non si fa?
    mess#29

  8. Non ho affatto detto che non si debbano avere limiti morali.
    Ricordo bene Il Nome Della Rosa ed è proprio per questo che non deve essere lasciato alla Chiesa (o ad alcun altro potente) la decisione su cosa sia permesso nella libera espressione del pensiero. Umorismo compreso.
    Non facciao confusione:
    una cosa è l’assenza di limitazione nell’espressione del pensiero. Un’altra sono le leggi che regolano la convivenza civile. Le due cose esistono separatamente senza che in alcun modo le due cose siano in contrasto. Se invece della satira si fa della diffamazione (si dice sul conto di qualcuno cose dimostrabilmente false) esiste la legge per questo.
    Se qualcuno mi svuota il frigorifero, questo non c’entra nulla nè con la satira, nè più in generale con la libera espressione. Nessuno nega il valore della legge, del resto questa è il fondamento della convivenza civile. Io invoco totale libertà SOLO ed esclusivamente nel campo della libera espressione, con il solo limite della diffamazione e dell’insulto gratuito (fattispecie espressamente previste dal codice e non esposte a nessuna interpretazione se non quella del magistrato preposto)

  9. ubi scusa devo scappare la mia libertà di pensiero mi porta oltre la soglia dell’uff e chi può dirmi niente ci risentiamo domani buona serata
    mess#29

  10. i giornali hanno parlato del fatto che io tra poche settimane sarò l’Ammaliatore con le tentazioni più etiche?
    accidenti, vedi a leggere solo la sera, addormntandomi a pag. 4?

  11. ieri sera ho visto Ratzi in tv. Con quelle occhiaia scavate e la bocca sottile sembra l’imperatore Palpatine di Guerre Stellari nell’episodiio “il ritorno dello Jedi”.
    Che la forza sia con noi.

  12. Questa motivazione da sola basterebbe a censurare 3/4 della cosidetta satira che satira non è più ma che è diventata appunto insulto immotivato e continuato
    buon giorno mess#29

  13. scelgo la prima scelgo la prima!
    anche perchè – dico – mica mi vorrai lasciare senza la pagina dei fumetti di fianco all’oroscopo? Senza mr.w- e poi non moi ricordo come si scrive?
    E poi qu dentro leggere l’internazionale viene considerato come un atto sovversivo, per cui indispensabile (credo che abbiano mandato un mazzo di fiori al SanRaffaele, così, perch essere vicini nella buona e nella cattiva sorte….)

  14. bhe l’ha rappresentato come un vecchio riminchionito o sbaglio?
    Io l’ho visto solo una volta e pochi minuti in verità ma l’impressione era quella L’insulto non sempre è diretto ma è sempre insulto giusto?
    mess#29

  15. Sbagliato. L’insulto è l’insulto. La farsa, l’imitazione, la satira, non sono insulto. Altrimenti non ci sarebbe argomento del contendere. E comunque non è stato criticato per l’averlo mostrato riminchionito: la battuta incriminata era: “Pax vobis in terram…PACS, PACS? Ma chi ha scritto questo discorso?!”. Battuta peraltro che io trovo esilarante. Crozza è stato assalito solo ed esclusivamente per aver osato ironizzare sul Papa. Punto.

  16. bhe se è cosi è eccessivo probabilmente dovuto al fatto che il mondo vive un momento isterico fatto di non reazioni e di reazioni fuori luogo!
    mess#29

  17. Amica messaggio # 29, non offenderti, ma mi verrebbe da chiederti: dove vivi? In Italia da sempre chi tocca il Papa muore, non scherziamo. Dalla RAI Biancofiore di Bernabei (dove non era neppure concepibile) sino ad oggi.

  18. No Ubi non mi sono spiegata forse ieri era bigottismo e magari oggi non lo è magari è la voglia di non permettere di sfottere un simbolo nel mondo della NS “cultura”
    lo scontro tra religioni è li li ma lo scontro tra culture è già ben oltre
    forse a qualcuno è venuta la voglia di difendere il papa inquanto tale
    mess#29

  19. Amica messaggio # 29, avevo immaginato che mirassi a questo. Ma, a parte che lo scontro di civiltà è un’assoluta panzana neo-con, in Italia non c’è mai stato bisogno di alcuno scontro di civiltà per comportarsi in modo censorio. o per meglio dire, è sempre bastato il perenne (e ancora irrisolto) scontro tra il clericalismo e la laicità dello Stato…

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