Dopo aver appreso, a nostro eterno discorno, che, contrariamente a quanto noi, laicisti e superati dalla storia, ritenevamo…..un popolo che non va a votare, è un popolo maturo……

….ecco a voi i nuovi esami di maturità ubikui:
– Orale: come si può fare il sacco alla branda, spiegazione teorica (bonus per la teoria dell’inserimento di dentifricio nei calzini)
– Orale (seconda materia): i gavettoni, meglio cogliere di sorpresa, o avvertire prima la vittima per godere dei suoi tentativi di evitare l’inevitabile?
– Scritto: Mai tagliato la coda alle lucertole? Spiega cosa hai provato
– Scritto: Calcola la dimensione numerica più corretta di un gruppo che decida di fare il vento (scappare senza pagare) in un ristorante. Se ci sono delle variabili rilevanti, identificarle e spiegarne l’importanza.

….Preghierina finale all’Angelo Custode……

Annunci

42 risposte a “

  1. “Ma che Bonolis abbia maggiore visibilità rispetto alla mia, ritengo che rientri nel naturale ordine delle cose….che il 70% di una popolazoione che si dice democratica non voti, in particolare per un referendum così importante, mi pare essere assai meno naturale….”
    eeeeeeeeeeeee ?!?!
    schersi?? a me fanno orrore entrambe e anzi una è figlia/sorella dell’altra !!!

  2. se intendi quell’altra flavia, non fa Vento, di cognome. Diciamo che ‘Flavia Vento’ e’ un’entita’ compatta, e tutte le altre flavie del mondo non hanno nulla a che vedere con lei. [sebbene ci siano dei doppiamente idioti che chiedono: Flavia come Flavia Vento?]

  3. bah. diciamocela tutta, allora: parli di “un popolo” che vive tra festival di sanremo e grandi fratelli assortiti… perchè all’improvviso avrebbe dovuto essere maturo?

    probabilmente sbaglio io. ma resto dell’idea che, al di fuori del mondo delle idee teoriche, e calati nella realtà concreta, il concetto stesso di referendum su tematiche scientifico/specialistiche sia chiedere alle formiche di recitare l’iliade.
    e mi ci metto in mezzo anch’io, al formicaio.

    kudos

  4. effettivamente il perchè della “maturità” non l’ho capito. Fatto sta che alle cinque arriva la mia Amica Americana, e mi chiederà sicuro del referendum. una volta la zittivo con Bush e lei piangeva in intecontinentale. Oggi non so come andrà a finire. Per Rolling stones Italia, da una vita non lo leggo… era il mio sogno adolescenziale. Scrivere di musica non per voglia ma per necessità…
    Cosa leggi ora?

  5. non sono d’accordo, ubik-o.
    credo più il contrario. che si sia voluto trasformare una questione scientifica in un dibattito etico/morale, la dignità dell’embrione la sacralità della vita e cazzivari (scusa il tecnicismo). ed è stata questa “la trappola della chiesa”, se vuoi… spostare il piano, dallo specifico dei quesiti, a una battaglia pro o contro la vita umana non manipolata.

    aiutati, in questo, dalla specificità della questione. troppo specialistico/scientifica.
    grazie per il “Solone da quattro soldi tardo-popperiano” ;-D… ma il mio punto era sul fatto che certe tematiche non sono per loro natura alla portata della massa (ribadisco: me compreso). né nel contenuto specifico, né nelle implicazioni che generano. vale per questi referendum. vale per quelli sul nucleare a suo tempo. vale per tutti i referendum non strettamente etico/morali che si sono succeduti in questi ultimi 15 anni.

    e non dirmi: informati. perchè su certi argomenti non puoi diventare un esperto di medio livello leggendoti 3 dispense e 2 articoli, (posto che c’è da capire quanta gente abbia voglia di farlo, al di là che sia velleitario o meno).
    ché la cultura e la competenza non sono il cepu o la scuolaradioelettra.

  6. hummmm anche io….stavo appoggiata ad una delle tue care colonne e disegnavo il soffitto su un taccuino foderato di cuoio con una china nera e il flautista ha suonato fino a che non me ne sono andata nella bocca della balena a godermi l’ombra e lo spettacolo incommensurabile del sogno e dell’Utopia…

  7. Mi permetto di ricordare (così, visto che passo di qui) che il problema non era -e non è- se essere a favore o contro determinate norme. Il problema VERO è quello della partecipazione. Cioè, si può essere a favore o contrari o astenuti o salcazzo ma facendo lo sforzo di andare al seggio. A votare si, no, a ritirare due schede su quattro, a votare scheda bianca o a disegnarci i cazzetti sopra. Ma andare. io mi son rotto il cazzo dei non so, non sono competente. Perchè, Rutelli è competente? O Mantovano è competente? E Castelli? Hanno ricevuto mandato dal popolo per essere competenti, nel momento in cui dimostrano di non esserlo possono (possono, possibilità) essere cassati dal popolo stesso, il quale può anche stabilire che va bene così. O che va benino, ma magari rifacciamo.
    Il non so, il non vado, il me ne frego rendono sudditi, non cittadini. Evidentemente va bene così. E comunque anche per votare alle politiche bisognerebbe essere competenti.

  8. una cosa è certa, ubik-o: preferirei che dall’uovo di struzzo non ne uscisse un ornitorinco 😉

    il mio punto di fondo (ritenere che sia meglio una competenza specifica per valutare e decidere su questioni scientifico/specialistiche) è tutto sommato molto banale:
    se hai problemi di salute, e non sai cos’hai, la scelta più razionale ti sembra:
    a) andare dal medico
    b) scrivere i tuoi sintomi su un foglio, appenderlo nell’atrio del condominio dove abiti, ed indire un’assemblea condominiale per far votare a maggiornaza semplice col quorum del 50%+1 dei votanti diagnosi e cura?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...